05 Settembre 2010
A.S.D. Atletica Capraia e Limite
Atletica Capraia e Limite
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la storia della società
"Era il 1975....."
Era il maggio del 1975, quando, un gruppo di amici, tra cui, Bernardino Di Fiore, Piero Pampaloni, Enzo Pini, Italo Borchi, uniti dalla stessa passione, dettero alla luce una società di Podismo, il cui nome fù Polisportiva Arci Capraia, rappresentata allora dai colori arancio e blu.
L´impegno, l´entusiasmo di ritrovarsi, di crescere insieme, fù ciò che attirò diversi
ragazzini della zona ad aggregarsi, fino a che, la società divenne una colonna portante del podismo in Toscana.
Anni dopo, nel vicino paese Limite sull´Arno, Flavio Mazzantini e Sergio Peruzzi
decisero di creare, anche loro, un´altra società di podismo, La Polisportiva Limitese,rappresentata dai colori giallo e rosso.
E così, le due società, correvano ognuno per le sue strade, con un acceso campanilismo che da sempre regna nei piccoli borghi... fino a che, nel 1981, "lo sport fece da padrone", irrompendo le rivalità tra i 2 paesi, ma raggruppando e fondendo i colori in un unica, grande squadra.
Così nacque, L´Atletica Capraia e Limite, dai colori giallo e blu.
Da allora, la squadra iniziò a distinguersi seriamente, anche a livello Nazionale, grazie a degli atleti locali e non, che veramente avevano delle ottime qualità tecniche.
Il vanto della società era il settore giovanile, bambini e ragazzini di tutte le età
amavano e volevano conquistarsi quella casacca giallo-blu.
Poi, purtroppo con gli anni le cose sono cambiate, i costi di gestione aumentati, le
difficoltà nel trovare gli sponsor.... e i bambini che piano piano si sono appassionati a ben altro.
Questo discorso di presentazione, è solo per spiegare in grandi linee, a come sono nati quei 2 colori, a come è nata l´Atletica Capraia e Limite, che benchè siano passati molti anni, benchè abbia avuto da affrontare momenti difficoltosi, ad oggi, nel 2008 è ben presente.
Ed è presente con atleti di varie età, atleti che hanno visto nascere e crescere questa Società.Atleti del paese che hanno imparato a correre solo per avere lo sfizio di indossare quella casacca, e atleti che ci sono arrivati solo per dividere e convivere la sana passione della corsa.
L´Atletica Capraia è Limite ad oggi, è formata da 30 atleti, vanta di
diversi ultramaratoneti che ogni anno macinano km e km, e si cimentano in gare
durissime. All´interno del nostro sito, troverete i curriculum dei vari atleti, vogliamo
però, per un attimo soffermarci sul nostro atleta di spicco, Enrico Bartolini,
specialista nella gara "24 ore", presenza fissa della "100km del Passatore", ha
partecipato a diverse gare di ultra-trial. Forza, tenacia e doti è tutto ciò che di lui
fanno un grande atleta, e , la sue presenze in Nazionale ne danno solo conferma.
Gli ultramaratoneti, sono quelli che amano correre all´infinito, quelli che vanno a
correre in percorsi quasi impossibili.... e noi, che amiamo quei percorsi... ogni anno, i primi di ottobre, organizziamo una gara: la "8h Podistiche Individuali". La gara è di 8 ore, su un giro di 2.075mt,e si svolge all´interno del piccolo paese, attraversando il centro storico... è una gara molto dura, ma ogni anno sono sempre di più gli atleti che hanno il "coraggio" e la "voglia" di portare le loro gambe a vivere un´avventura particolare, fatta di sudore ma anche di gioia ed emozioni.
Poi ci sono gli appuntamenti solo nostri, quelli del Martedì, dove ci ritroviamo in sede per raccontare la Domenica scorsa, e per programmarci la Domenica a venire. Infatti, a fine settimana la squadra si divide tra gli atleti che vanno a gare competitive e gli altri che partecipano alle non competitive e ai vari Trofei della zona.Questo è solo un nostro "piccolo biglietto da visita", poi tra queste pagine, troverete racconti, interviste, articoli, e tante altre news che riguardano la nostra Società.
Grazie per la vostra visita.
E grazie alla corsa ,che ci unisce.

il Presidente
Marco Cannizzaro

Nel mondo, nulla di grande è stato fatto senza passione.
a proposito di Capraia e Limite
logo immagine
Fuochi di Santa Grania
A Capraia Fiorentina ogni anno, la sera del 1° maggio, i capraini onorano la loro santa "Santa Grania" protettrice dei bambini accendendo dei falò che illuminano a giorno tutto il paese. Questi falò sono chiamati "i fochi di Santa Grania". Nel passato, non troppo remoto, ogni famiglia accendeva nel proprio orto o giardino un fuocherello. Ancora oggi qualcuno continua tradizionalmente ad accendere il proprio fuocherello, ma nella maggioranza dei casi vengono accesi grandi falò gestiti da più famiglie.

Palio dei Rioni
A Limite sull´Arno ogni anno si svolge il "Palio dei Rioni" che vede in gara gli abitanti del paese divisi secondo la loro zona di residenza. I rioni sono 4: "La Punta", "La Castellina", "Il di Sopra" e "Il di Sotto"


Santa Grania

Da Wikipedia, l´enciclopedia libera.

Biografia
Sulla vita di Santa Grania si sa solo che morì vergine e martire: ciò si rileva dalla lapide del suo sepolcro romano che attualmente si trova murata nella parte posteriore dell´altare della cappella della Villa di Bibbiani.
Analizzando il corpo, visibilmente esposto nella propositura di Capraia, supponiamo che sia quello di una bambina di circa sei-sette anni.
Il corpo essendo stato prelevato nelle catacombe di S. Agnese, ci porta a pensare che Grania sia morta in una delle tante persecuzioni a danno dei cristiani e probabilmente sotto l´impero di Diocleziano.

La reliquia

Urna con corpo di Santa Grania
Il corpo di Santa Grania fu riesumato dalle catacombe il 12 settembre 1646 per volere di papa Innocenzo X e fu consegnato al prelato fiorentino Monsignor Baccio Aldobrandini.

Cappella di Santa Grania

Monsignor Aldobrandini aveva chiesto la reliquia per Don Giovan Battista Gufoni, nobile capraino e parroco di Sollicciano. La reliquia fu consegnata al Gufoni l´8 novembre dello stesso anno nella città di Firenze.
Non siamo a conoscenza di quando la reliquia arrivò nella Chiesa di Santo Stefano a Capraia Fiorentina, ma risulta certo che Santa Grania era già a Capraia nel 1652, la prova veniva da un´epigrafe, oggi scomparsa, collocata nella porta maggiore nell´interno della chiesa. Si dice che sull´epigrafe fosse inciso in latino: "Questa fu chiesa eretta in Pievania il 10 giugno 1652 per favore dell´Eminentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Baccio Aldobrandini ed io prete Giovan Battista Gufoni, patrizio e primo pievano di questa località, collocai in questa pieve il corpo di Santa Grania Vergine e Martire donato a me da detto eminentissimo signore".
Venerazione popolare

statua lignea
Moltissimi sono i miracoli a lei attribuiti dal popolo di Capraia, e tutti simili tra loro.

Chiesa di Santo Stefano
La Santa era sempre presente nel proteggere i bambini che si trovavano in pericolo di vita e questi affermavano di essere stati salvati da "una bambina vestita di rosso". Per la popolazione si trattava sicuramente di Santa Grania.
Durante la seconda guerra mondiale le donne di Capraia, mettendo le fotografie dei propri cari militari vicino all´urna, chiedevano alla Santa la loro protezione.
I capraini, anche se con grandi sacrifici, amavano ornare la reliquia della loro Santa. Viene ricordato che dopo il furto del ricco abito del Santo Corpo, ne abbiano fatto un altro più bello, invitando però la Santa a custodirlo con maggiore attenzione: "O Santa Granina, guarda di non fartelo rubare, perché sennò ti si rifà di vergatino" (stoffa povera).
Una leggenda, tra le più suggestive, narra che Santa Grania non amava essere allontanata da Capraia. Si racconta che il corpo, portato più volte a Bibbiani di giorno, di notte faceva sempre ritorno a Capraia.

Festeggiamenti

I fuochi o fochi di Santa Grania
Per quanto riguarda la festa, originariamente veniva celebrata il 1º maggio, ma venendo poi a coincidere con la Festa del Lavoro, si ritenne più opportuno spostarla al giorno successivo, 2 maggio.
Va ricordato che era molto sentita e che tutti in quel giorno si astenevano dal lavoro per partecipare alla solenne celebrazione eucaristica; sicuramente a questo giorno veniva dato un´importanza pari a quello delle grandi feste.
Da testimonianze raccolte si narra che il giorno della festa si saliva in processione dal borgo in castello, seguendo un bambino vestito da angelo che cavalcava un asino.
Per quanto riguarda i "fochi", che ancora oggi si accendono la sera della vigilia, non si sa dare un significato particolare, si pensa che essi siano stati un modo di far festa. In passato quella dei "fochi" era una usanza molto diffusa in paese, tanto che c´era chi vendeva fascine di legno appositamente preparate. Per qualcuno tale usanza è nata quando il corpo della Santa scomparve ed i capraini muniti di torce e fiaccole, per alcune notti, andarono a cercarla.

A.S.D. Atletica Capraia e Limite
Via S.Allende,126 - Capraia e Limite (Firenze)
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